
Il termine "
Zen" rappresenta la trasposizione giapponese della locuzione sanscrita "
Dhyana";
il significato letterale della stessa è "
visione", spesso reso anche come "
meditazione" intesa come "
stato di perfetta equanimità e consapevolezza". La pratica del Dhyana era largamente praticata nel Buddismo, nell'Induismo e nel Jainismo nell'intento di raggiungere "l'
Illuminazione", condizione percepita come assoluta purezza mentale, ricongiungimento con Dio ed anche come "
apertura del terzo occhio" (o del "
sesto Chakra").

meditazione con fedeli che si inchinano in segno di rispetto durante un rituale religioso." class="destra" >Accendere un bastoncino di incenso prima di calarsi nel silenzio della
meditazione Zen è un gesto utile non solo in funzione della sua valenza mistica, ma pure quale piccola ritualità personale atta a predisporre inconsciamente corpo, mente e respiro a questo preciso momento.
Gli studi sulle diverse tipologie di memoria condotti dalle neuroscienze dimostrano in modo razionale come l'
incenso e il
suo rituale influenzino positivamente il raccoglimento interiore rivelandone dunque la
concreta utilità. Il
profumo dell'incenso, infatti, stimola la memoria olfattiva la quale è una memoria a lungo termine, radicata nell'inconscio e quindi molto precisa. Nessun'altra cognizione sensoriale è tanto resistente al trascorrere del tempo e/o capace d'evocare il passato, in quanto l'archiviazione degli odori avviene secondo un principio olistico che per la sua stessa natura assicura ai ricordi olfattivi una loro individualità e una loro reciproca indipendenza. I
ricordi degli odori, una volta consolidatisi, risultano perciò
difficilmente alterabili.

meditazione.png" title="Tre bastoncini di incenso accesi in un contenitore scuro con scie di fumo bianco che fluttuano nell'aria su uno sfondo sfocato." class="sinistra" >Affinché il proprio sistema nervoso riconosca e faccia proprio l'insieme
ritualità/fragranza come segnale di inizio di questa determinata pratica è bene accendere ogni volta il bastoncino d'incenso ripetendo l'identica gestualità ma, soprattutto,
avvalersi di una qualità di incenso che
produca poco fumo, come l'
incenso giapponese, il quale oltre a non contenere legno risulta in tutto
particolarmente appropriato per la
pratica della disciplina Zen nonché per la
meditazione in genere.