Molecola Safranal Molecola Safranal

Safranal

Saffron aroma

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Le essenze di sintesi note come “Aroma chemicals” sono molecole aromatiche d’origine naturale o chimica ampiamente impiegate nell'industria della profumeria allo scopo di creare, arricchire o stabilizzare le fragranze.

  • Codice: T0582
  • Tipo di nota: zafferano, speziata, potente
  • INCI: Safranal
  • CAS: 116-26-7
  • EINECS: 204-133-7
  • IUPAC: 2,6,6-trimetilcicloesa-1,3-dien-1-carbaldeide
  • Formula molecolare: C10H14O
  • Tipo: essenza di sintesi (E.A.)
  • Aroma alimentare: sì (secondo Reg. CE 1334/2008)
  • Purezza: =/> 94%<

Descrizione

Il Safranal è una materia prima aromatica caratterizzata da un profilo olfattivo intenso e distintivo, immediatamente riconducibile allo zafferano. Presenta una combinazione di sfaccettature speziate, erbacee e leggermente cuoiate, accompagnate da sfumature secche che richiamano il fieno e il tabacco.Il suo impiego richiede un dosaggio accurato: a concentrazioni elevate, la nota può risultare pungente, aggressiva e olfattivamente dominante; a basse concentrazioni, invece, il Safranal esprime una sfaccettatura zafferanata asciutta e aromatica, conferendo alla composizione un’impronta caratteristica e difficilmente riproducibile con la stessa fedeltà attraverso altre materie prime. La sua elevata intensità lo rende particolarmente utile per introdurre accenti speziati distintivi e arricchire la complessità degli accordi.

Funzione olfattiva

Ruolo in profumeria

Il Safranal non si limita a introdurre una generica sfaccettatura speziata, ma svolge una funzione caratterizzante grazie alla sua nota di zafferano, asciutta e intensa, con sfumature erbacee e cuoiate che possono richiamare il tabacco. La sua firma olfattiva è distintiva e riconoscibile, anche a basse concentrazioni, rendendolo uno strumento efficace per conferire personalità e definizione agli accordi. Il suo impiego consente al formulatore di:
  • introdurre una nota speziata asciutta e incisiva senza necessariamente appesantire la composizione;

  • creare contrasti olfattivi con componenti floreali più dolci, valorizzandone le differenze e l’equilibrio complessivo.

Affinità

Il Safranal si integra efficacemente con gli oli essenziali di origine speziata, contribuendo a valorizzarne le sfaccettature aromatiche e a definire accordi di maggiore complessità. Tra gli Aroma chemicals con cui può essere ben abbinato ritroviamo: Ambroxan, Benzyl Salicylate, Cashmeran, Cetalox, Geraniol, Hedione, Iso e Super, Linalool e Methyl Ionone Gamma. Queste combinazioni consentono di modulare la nota zafferanata attraverso sfumature ambrate, legnose, floreali o cipriate, ampliandone le possibilità d’impiego nella costruzione di accordi speziati e contemporanei.

Impieghi

Il Safranal trova impiego nella costruzione di accordi caratterizzati da sfumature speziate, secche e aromatiche. La sua impronta zafferanata, con accenti erbacei e cuoiati, consente di arricchire la struttura olfattiva e di conferire maggiore carattere a diverse famiglie compositive.
È particolarmente indicato per la realizzazione di:
  • accordi cuoiati, con sfumature asciutte e aromatiche
  • accordi tabacco, arricchiti da accenti erbacei e speziati
  • accordi zafferanati, in cui la nota di zafferano costituisce l’elemento distintivo
  • composizioni speziate, caratterizzate da maggiore intensità e definizione
  • accordi con note di fieno, dalle sfumature secche ed erbacee
  • composizioni legnose, valorizzate da accenti speziati
  • accordi orientali e ambrati, ai quali conferisce complessità e profondità

Sintesi

Il Safranal può essere sintetizzato a partire dall’ossidazione del β-carotene, un pigmento presente in numerosi vegetali; tale reazione produce il β-ciclocitrale che viene sottoposto a deidrogenazione mediante un agente ossidante come il biossido di selenio; la molecola perde idrogeno e forma un secondo doppio legame nell’anello dando origine al Safranal, un’aldeide ciclica coniugata.
Un’altra via di sintesi consiste nell’idrolisi acida o alcalina della picrocrocina, un glicoside presente nello zafferano, dalla cui degradazione si libera Safranal.

Presenza in natura

Il Safranal in natura lo si ritrova principalmente nello Zafferano (stigmi essiccati) ma pure nel Tè e nel Cumino nonché (in tracce) in altre specie vegetali.