Molecola Habanolide

Habanolide

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Confezioni industriali > Aroma chemicals

Le essenze di sintesi note come “Aroma chemicals” sono molecole aromatiche d’origine naturale o chimica ampiamente impiegate nell'industria della profumeria allo scopo di creare, arricchire o stabilizzare le fragranze.

  • Codice: T0570
  • Tipo di nota: muschiata, dolce, asciutta
  • INCI: Habanolide
  • CAS: 111879-80-2
  • EINECS: 422-320-3
  • IUPAC: (12E)-oxacicloesadec-12-en-2-one
  • Formula molecolare: C15H26O2
  • Tipo: essenza di sintesi (E.A.)
  • Aroma alimentare: no
  • Purezza: ≃ 98%

Descrizione

L’Habanolide è un muschio macrociclico di sintesi ampiamente impiegato nella profumeria fine e funzionale, sia nelle composizioni commerciali sia in quelle di nicchia. Il suo profilo olfattivo è caratterizzato da una nota muschiata pulita, elegante e persistente, accompagnata da una peculiare sfaccettatura metallica che richiama l’odore del bucato appena stirato. Questa caratteristica lo distingue da altri muschi sintetici e conferisce alle composizioni una particolare impronta olfattiva, associata a pulizia, luminosità e modernità.In formulazione, l’Habanolide consente di combinare la riconoscibilità e la diffusività del carattere muschiato con la finezza tipica dei muschi macrociclici, contribuendo alla definizione del fondo e alla continuità olfattiva della fragranza.

Funzione olfattiva

Ruolo in profumeria

L’Habanolide viene impiegato prevalentemente nelle note di fondo come componente muschiata ad alta persistenza, capace di conferire diffusività, rotondità e continuità olfattiva alla composizione. Il suo profilo pulito, con una caratteristica sfaccettatura metallica, contribuisce a definire accordi muschiati contemporanei e a evocare sensazioni olfattive associate ai tessuti appena stirati e alla pelle pulita.Le principali funzioni in formulazione comprendono:
  • aumentare la diffusività e la percezione del fondo muschiato;

  • conferire morbidezza e rotondità alla struttura olfattiva;

  • contribuire alla persistenza della fragranza;

  • introdurre sfaccettature pulite, luminose e leggermente metalliche;

  • evocare sensazioni di bucato pulito e pelle, in funzione degli altri ingredienti presenti nell’accordo.

Affinità

L’Habanolide si integra efficacemente con materie prime caratterizzate da sfaccettature animali, contribuendo a bilanciarne l’intensità e ad arricchire la struttura muschiata della composizione.Tra gli aroma chemicals con cui può essere abbinato figurano Ambrettolide, Ambroxan, Benzyl Salicylate, Exaltolide, Florol, Galaxolide, Hedione e Iso E Super. Queste combinazioni consentono di modulare il fondo olfattivo, valorizzando aspetti muschiati, ambrati, floreali e legnosi in funzione della struttura della fragranza.

Impieghi

L’Habanolide trova ampio impiego sia nella profumeria fine sia nella profumeria funzionale, dove viene utilizzato nella formulazione di saponi, shampoo, ammorbidenti, detergenti e prodotti per la cura della persona.
Nella profumeria fine viene impiegato principalmente per realizzare:
  • accordi persistenti con sfaccettature muschiate pulite e non eccessivamente dolci;

  • composizioni muschiate, caratterizzate da morbidezza e diffusività;

  • accordi ambrati, arricchiti da una componente muschiata contemporanea;

  • fragranze moderne con un marcato effetto di pulito;

  • fondi legnosi, resi più rotondi e armoniosi;

  • accordi floreali-muschiosi, in cui contribuisce a integrare le note floreali con il fondo;

  • composizioni dall’effetto pelle, che evocano la pulizia e la naturalezza della pelle.

Sintesi

L’Habanolide viene sintetizzata a partire dal ciclododecanone (un chetone ciclico derivato dal butadiene) che reagisce con l’alcol allilico formando un intermedio avente una catena laterale a tre atomi di carbonio. Quest’intermedio viene trasformato in un etere ciclico e successivamente ossidato per introdurre il gruppo estereo necessario alla formazione del lattone macrociclico insaturo, cioè un estere ciclico di grandi dimensioni contenente un doppio legame ossia l’Habanolide. Processi altri meno selettivi possono generare miscele di isomeri.